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I borghi ed il racconto del territorio costiero della provincia di Catania

 

Virgilio.jpg  Virgilio

 

«L’Etna tuona con spaventose rovine;

a volte erutta sino al cielo una nube nera,

spire di fumo e di cenere ardente,

leva globi di fiamme a lambire le stelle;

a volte scaglia macigni, strappando via di slancio

le viscere del monte, travolgendo nell’aria

con un gemito rocce liquefatte,

bollendo nel fondo del suo cuore.»

 

 

PatrickBrydone.jpg  Patrick Brydone (1770)

 

Tour through Sicily and Malta

 

«La vista migliore e più soddisfacente del vulcano

si ha dal mare, meglio che da qualunque

altro punto dell’isola.

L’occhio abbraccia una porzione più ampia

della sua circonferenza, e si può osservare

con maggior precisione come il monte si innalzi

simmetricamente da tutti i lati, partendo dall’immensa

base cosparsa delle belle montagnole già descritte.

 

Subito si individuano i cambiamenti della vegetazione,

da dove è folta e lussureggiante

a dove i due poli estremi del caldo e del freddo

ne impediscono ogni sviluppo.

Le differenti zone del monte sono segnate

in modo preciso dai diversi colori e

dai prodotti del suolo, ed offrono contemporaneamente

all’occhio rapito ogni clima e ogni stagione

in tutte le loro varietà:

Where blossoms, fruits, and flowers together rise,

And the whole year in gay confusion lies. »

  

goethe.jpg  Wolfang Goethe (1787)

 

«l’atmosfera innanzi a noi era verso il basso

tutta coperta di nuvole per cui nella più grande altezza

si produsse un mirabile fenomeno.

Era striato di bianco e di grigio

e pareva essere qualcosa di corporeo,

ma come starebbe il corporeo in cielo.

 

Il vetturino ci spiegò che questa nostra ammirazione

era dovuta ad un fianco dell’Etna

che appariva tra le nuvole squarciate,

neve e dossi alternati formavano le strie

e non era ancora la cima più alta.»

 

 

Guy-De-Maupassant.jpgGuy De Maupassant (1885)

 

Viaggio in Sicilia

 

«La bestia è calma. Dorme là in fondo.

Proprio in fondo. Solo il denso fumo

esce dal prodigioso camino, alto 3.312 metri.

Attorno a noi, lo scenario è ancora più strano.

 

Tutta la Sicilia è nascosta da brume

che si fermano vicino alla costa e velano

unicamente la terra, di modo che ci sentiamo

in pieno cielo, in mezzo ai mari,

al di sopra delle nuvole, così in alto,

talmente in alto che pure il Mediterraneo,

che si estende ovunque a perdita d’occhio,

sembra essere il cielo azzurro.

L’azzurro quindi ci avvolge da tutte le parti.

Siamo in piedi su un monte sorprendente,

uscito dalle nuvole ed annegato nel cielo

che si stende sulle nostre teste,

sotto i nostri piedi, dappertutto.»

 

 

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